Camminando per le Marche: la Via delle Abbazie

Durante gli ultimi anni il turismo lento sta prendendo sempre più piede. Sembra banale parlare di “novità” quando si tratta della forma di locomozione più arcaica del genere umano: il cammino.


L’Italia, così come il resto del mondo, è costellata di percorsi più o meno lunghi che permettono di tornare ad assaporare una vita lenta, distante da tutta quella frenesia che contraddistingue i tempi moderni.

Camminare o pedalare ci permette di godere di scenari di cuineancheriusciremmo a catturare un fotogramma se fossimo in macchina. Ci permette di risvegliare isensi, l’olfatto, la vista, il tatto. Costeggiare campi di spine di grano con il sole che ci illumina è qualcosa che non si può comprare nei supermercati. Durante un cammino ritroviamo la connessione con noi stessi e con il nostro corpo.

C’è chi si incammina per ritrovare sé stesso e chi per dedicarsi uno spazio nell’arco di una giornata.

Lo slow tourism presenta dei benefici molto interessanti sotto vari aspetti: dallo svolgimento dell’attività motoria, con tutti gli aspetti positivi che ne conseguono per il benessere psicofisico, all’incontro con culture distanti da quelle delle moderne città, dalle visite di luoghi impregnati di storia al contatto con la natura, dalle tradizioni enogastronomiche fino ad arrivare al sostegno delle micro economie locali.

Oltre gli osannati cammini che durano più giorni ci sono anche degli scorci nel nostro bel pianeta che sono percorribili in meno di una giornata.

In questo articolo andremo a conoscere “la Via delle Abbazie”, un percorso ciclo-pedonale situato in provincia di Macerata (Marche) che collega due capolavori dell’arte romanica: l’abbazia di San Claudio (Corridonia – MC) e quella di Santa Maria a Piè di Chienti (Montecosaro – MC).




Dove si trova ‘la Via delle Abbazie’?


Se si vuole partire da Piediripa (frazione di Macerata) il percorso inizia dal centro commerciale “Mercurio”. Seguendo un cartello marrone contenente un quadrato di colore bianco con scritto “la Via delle Abbazie” contrassegnato a sua volta da una freccia di diversi colori (rosso, arancio, giallo, verde, blu) si percorre la contrada Valleverde fino ad arrivare all’abbazia di San Claudio che si trova nel comune di Corridonia (MC). Lungo il percorso troverete una cartellonistica specifica che ha la funzione di dissuadere i trasportatori di veicoli ad assumere alte velocità e di illustrare le peculiarità del territorio attraversato.



Si prosegue lungo una strada secondaria a ridotto traffico di autoveicoli e mezzi pesanti che si fa largo nelle campagne maceratesi e che costeggia per lunghi tratti la linea ferroviaria Civitanova – Fabriano fino a giungere a Trodica di Morrovalle (MC). Da qui, sempre seguendo la segnaletica sopra indicata, si arriva, lungo un percorso quasi esclusivamente in piano, fino all’abbazia Santa Maria a Piè di Chienti (Montecosaro – MC).
Il tempo di percorrenza è di circa 3 ore (15km) a piedi.

Perché dovresti percorrerla?


Il fatto di non presentare per la maggior parte del percorso particolari interventi edilizi permette a chi si incammina di visitare le bellezze paesaggistiche e architettoniche della media valle del Chienti, un territorio contraddistinto da connotati ancora rurali e tradizionali, paesaggi collinari, antiche fonti e casali tipici delle campagne marchigiane.


Da chi è stato ideata?


“La Via delle Abbazie” nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Macerata, Corridonia, Morrovalle e Montecosaro e l’associazione “Ciclo Stile”.

L’obbiettivo di questo progetto è unire la mobilità alternativa alla promozione di un turismo lento e sostenibile, settore in forte crescita nel nostro paese.


Quale futuro per ‘la Via delle Abbazie’?


In futuro, si prevede anche un ampliamento dell’itinerario collegando quello già esistentecon l’abbazia di Fiastra e con il mare di Civitanova Marche utilizzando strade esistenti che uniscano alla scarsa densità di traffico automobilistico anche caratteristiche di pregio ambientale e culturale, collegando contesti naturalistici e artistici, e non da ultimo un’utilità dal punto di vista della mobilità sostenibile sia all’interno dei centri urbani che tra paesi diversi.


Dove puoi trovare ulteriori informazioni?


Per ulteriori informazioni consultare la pagina dedicata nel sito del comune di Macerata
Associazione Ciclo Stile
T 334.3068027

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